
ALLA RICERCA DELL'INGREDIENTE SEGRETO
Laboratorio per Preadolescenti
"Siamo prigionieri di una età che non sappiamo vivere", scrive una ragazza sul suo blog. Parole che colpiscono, perché riescono a trasmettere perfettamente la paura tipica dei preadolescenti nel dover fare i conti con la propria età: un’età in cui si passa in maniera rapida e frequente dall’entusiasmo di sentirsi il centro del mondo all’angoscia di considerarsi incapaci di tutto.
"Sono sempre pieno/a di dubbi che non trovano una soluzione e faccio cose che non sento e vivo tra gente che sembra non capire mai quello che provo. Del resto non io so nemmeno io. Sento solo una profonda insoddisfazione di me stesso/a ". Ancora parole che tradiscono il turbamento per un corpo che cambia senza poterlo controllare, l’instabilità e gli sbalzi di umore, il timore del giudizio altrui, la paura di non essere accettati, il rapporto ambivalente nei confronti della sessualità.
Tra i tanti film che descrivono in maniera magistrale il vissuto contraddittorio e turbolento di un preadolescente, ce n’è uno semplice e profondo allo stesso tempo: Kung Fu Panda. Il protagonista è un goffo panda che viene designato dalla sorte per diventare niente meno che il Guerriero Dragone, cioè il più grande maestro di Kung Fu. Un destino grandioso, al quale però inizialmente non sembra credere quasi nessuno: né Po, né il suo maestro, né i compagni di battaglia. Solo suo padre adottivo riesce ad accendere in lui la speranza di potercela fare, quando gli svela quello che da sempre gli aveva promesso di rivelargli, ossia l’ingrediente segreto della zuppa di famiglia : "L’ingrediente segreto è …. niente. Non esiste un ingrediente segreto. Non serve. Per rendere una cosa speciale devi solo credere che sia speciale". Da quel momento Po si rende conto che la forza per diventare il Guerriero Dragone può essere trovata solo dentro sé stessi: è lui, la sua ricchezza, la sua unicità. E – finalmente – riesce nell’impresa.
"Non sappiamo vivere questa età appieno. Abbiamo sempre paura di sbagliare e quindi in un modo o nell’ altro agiamo sempre sotto il ‘comando’ della paura, dell’incertezza.. Non abbiamo la forza di rischiare e di essere pienamente noi stessi", scrive un ragazzo sul suo profilo FB. Difficile dargli torto, ma ancor di più è non rilanciare la sfida. Perché la Preadolescenza è un’età che è fatta proprio per questo: per capire come liberarsi dalla paura e dall’incertezza, per imparare a rischiare per ciò che vale davvero la pena, per rendersi conto che non c’è mai stato né mai ci sarà una persona uguale ad un’altra. Ogni Preadolescente è unico e la sua ricchezza, il suo “ingrediente segreto” consiste proprio nel non nel voler o dover assomigliare a nessun altro.
A partire dalla visione del film di animazione prodotto dalla Dreamworks nel 2008 "KUNG FU PANDA", il Laboratorio si propone quindi di indurre a riflettere su come avere autostima, fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità è fondamentale non tanto per sentirsi dei supereroi o dei combattenti infallibiliquanto per assumere il giusto comportamento, per riuscire a gestire (con modalità il più possibile serene e consapevoli) le sfide che ogni giorno vengono poste, per perseguire sempre i propri obiettivi.
OBIETTIVI
•Favorire l’esplorazione di se stessi anche mediante focus sugli aspetti di diversità, affinità, valore altrui.
•Rafforzare il senso di accettazione di Sé relativamente ai vissuti cognitivo-emotivi ed alla consapevolezza corporea.
•Incrementare la motivazione, il pensiero indipendente, l’autoefficacia e la resilienza emotiva.
•Accrescere la flessibilità necessaria a rendere più efficaci le strategie di coping e la tolleranza alla frustrazione legata alla possibilità di commettere errori nell’attuazione delle stesse.
METODOLOGIA
Laboratori di gruppo a cadenza settimanale in orario preserale (dalle 17:30 alle 19:00) rivolti a ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 10 ed i 14 anni.
Ogni singolo incontro si articola in:
•attività ludica volta a favorire l’aggregazione;
•attività specifica (pratica/manipolativa/espressiva/….) relativa al tema;
•discussione guidata in gruppo;
REFERENTI
dr. Dario Soso (psicologo)
dr.ssa Elena Maria Dosso (psicologa)